“LA NOSTRA SAPIENZA CI HA RESO CINICI, L’INTELLIGENZA DURI E SPIETATI. PENSIAMO TROPPO E SENTIAMO TROPPO POCO. PIÚ CHE DI MACCHINE, L’UOMO HA BISOGNO DI UMANITÀ. PIÚ CHE DI INTELLIGENZA, ABBIAMO BISOGNO DI DOLCEZZA E BONTÀ. SENZA QUESTE DOTI LA VITA SARÀ VIOLENTA E TUTTO ANDRÀ PERDUTO”

Charlie Chaplin

MOLTO SPESSO L’ARTE CONTEMPORANEA CELEBRA L’ECCESSO, IL BIZZARRO O “IL MAI FATTO O VISTO PRIMA” A PRESCINDERE DA TUTTO. LA BELLEZZA, L’EMOZIONE E I CONTENUTI SONO OGGI FUORI MODA, DICONO I CRITICI CHE “VOLANO ALTO”, SI PARLA ORMAI SOPRATTUTTO DI “LINGUAGGI”. CREDO E NE SONO CONVINTO, CHE SI PUÒ ESSERE INNOVATIVI E CONTEMPORANEI SENZA RINUNCIARE ALL’EMOZIONE E ALLA BELLEZZA.

IL MAESTRO L. FONTANA HA GUARDATO OLTRE LA TELA, NOI DOBBIAMO GUARDARE OLTRE FONTANA.

Sono convinto che alla fine anche nell’arte il tempo metterà un poco d’ordine, e tutto tornerà al proprio posto.
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SECONDO ME LE QUOTAZIONI…

I lavori di un artista non debbono essere trattati come la pizza a taglio,
LE OPERE D’ARTE oggi vengono valutate innanzitutto per il nome dell’artista e per il suo percorso, per la qualità e per i contenuti se sono presenti, e non certamente per le misure, un dettaglio che rimane in secondo piano. Succede spesso che mi chiedano le quotazioni dei miei quadri, a tal proposito mi piace rispondere che non avendo un percorso da Musei di arte moderna, Biennali, Quadriennali e quant’altro, risulta importante per me capire se interessa l’opera. Se l’opera piace per un qualsiasi motivo, tutto il resto ritengo, comprese le misure ed i prezzi, passano in secondo piano. Le persone intelligenti comprendono la qualità del lavoro e il resto vien da sé, il listino prezzi serve più ai mercanti, e generalmente infatti sono loro ad occuparsene, e non è certamente compito dell’artista, che è più interessato alla creazione e alla realizzazione dell’opera.

Frammenti d’ordinaria sopraffazione


UN BRAVO PITTORE STA AD UN’AUTO AMMIRAGLIA, COME UN ARTISTA STA AD UNA FERRARI

.….Sono più un “creativo” che pittore, credo che il “mestiere” del pittore sia un’altra cosa, occorre avere padronanza quasi assoluta della gestione cromatica(pensate a Giotto, a Michelangelo, Caravaggio..…), ed io non ho certamente tali peculiarità, causa anche particolari problemi legati a disturbi sul riconoscimento di alcune sfumature cromatiche (distromatopsia). Tra l’altro, fra le correnti pittoriche, l’IPERREALISMO è quella più distante dalla mia visione dell’arte, non mi appassiona infatti il solo “rappresentare”, anche se invidio molto la straordinaria capacità “fotografica” degli iperrealisti(Che ritengo comunque, i pittori più talentuosi). Affronto in ogni lavoro, un’idea, un tema diverso, o magari riprendo un concetto importante che ritengo debba essere condiviso. Per rispetto soprattutto ai Maestri del passato, e non solo, mi dedico principalmente alla “Creazione di scenari “ che palesano sicuramente dei contenuti.